Il 21 ottobre 2026 un tribunale del New Mexico ha condannato Meta a pagare 25 miliardi di dollari. È la sanzione più alta mai inflitta a una piattaforma digitale per questioni legate alla privacy: cinque volte la multa da 5 miliardi della Federal Trade Commission del 2019. La vicenda nasce dallo scandalo Cambridge Analytica, che nel 2018 rivelò come i dati di circa 87 milioni di profili Facebook fossero stati raccolti tramite un’app di terze parti e usati per la profilazione politica.
Il punto più interessante del caso è il fondamento della condanna. Non è stata applicata una legge sulla protezione dei dati, ma la normativa statale a tutela dei consumatori. Al centro del giudizio non c’è solo l’accesso improprio ai dati, ma le rassicurazioni con cui Facebook aveva promesso agli utenti il controllo delle proprie informazioni. La giuria ha accertato quasi 44 milioni di violazioni. Il giudice ha poi ridotto un massimo teorico di oltre 219 miliardi a 25 miliardi, con interessi del 15% annuo fino al pagamento. Meta ha annunciato appello.
L’incontro analizza la sentenza, il criterio di quantificazione e il confronto tra il modello statunitense e quello europeo del GDPR. Discute anche cosa insegna il caso a imprese, DPO e professionisti: le dichiarazioni sulla privacy contenute in informative, policy e comunicazioni pubbliche sono impegni giuridicamente vincolanti, e la loro falsità può costare più della violazione stessa.

Inserita nel gruppo d’esperti di supporto dell’EDPB dal 2022, già commissario d’esame per Privacy Officer nel 2013, in passato è stata senior associate di due grandi studi legali internazionali, Gianni, Origoni & Partners e Baker e MCKenzie a Milano, dove ha coordinato i dipartimenti di Diritto della Privacy nell’ambito di Information Technology. Professoressa a.c. all’Università Ca’ Foscari dal 2007, è docente in Master Universitari, Seminari e Corsi in tutta Italia. Relatrice e moderatrice in materia di Diritto dell’informatica, privacy e cybercrime. Ha pubblicato diversi manuali e scrive per alcune testate editoriali.


